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Aringa affumicata marinata

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Ingredienti

6 Filetti di aringa affumicata
q.b Sale
1 cucchiaio Zucchero
qualche bacca Ginepro
1 cucchiaino Semi di finocchio
1 cucchiaino Curry
q.b. Pepe nero
2 Cipolla
q.b. Prezzemolo
q.b. Olio evo
1 rametto Timo
2 foglie Alloro
1 goccio Limone
q.b. Coriandolo
1 Marzo 2017

Aringa affumicata marinata

Caratteristiche:
  • Lactose Free
Cucina:

Un piatto della tradizione!

  • 24 ore
  • Porzioni 4
  • Facile

Procedimento

Aringa: la tradizione del mercoledì delle ceneri.

Pasteggiare con la aringa, o rénga significa, come tramanda la tradizione,  che il carnevale è terminato e si entra nella Quaresima, in attesa della Pasqua.

Le famiglie povere un tempo il Mercoledì delle Ceneri (ovvero il giorno successivo al Martedì grasso) entravano ufficialmente in periodo quaresimale e facevano una cena a base di polenta, sulla cui superficie veniva strofinata una aringa, per dare un po’ di sapore alla fetta di polenta.

L’aringa veniva appesa con una spago alle travi in legno del soffitto e i commensali vi strofinavano sopra a turno la propria fetta di polenta. Solo le famiglie più fortunate si potevano permettere invece di mettere un pezzettino di aringa sulla polenta e gustarla davvero.

Per questo, da allora il periodo di Quaresima, in cui è obbligatorio per i credenti mangiare magro, viene chiamato “i giorni della renga”.

In Quaresima infatti era ammesso pesce fresco o salato, affumicato e marinato. Ed ecco allora la perfetta aringa!

aringa affumicata

In ricordo di questa tradizione ecco la mia proposta di ricetta per preparare in modo facile l’aringa affumicata e portarla in tavola nei “giorni della renga”.

Come si prepara l’aringa affumicata marinata.

Prendete i filetti affumicati, eliminate le spine residue e sciacquateli in acqua corrente.

Asciugateli e metteteli in  una ciotola in marinatura con: olio evo, zucchero, sale, pepe nero, bacche di ginepro, curry, coriandolo, semi di finocchio, timo, alloro, un goccio di succo di limone, un po’ di cipolla.

Lasciate marinare in frigo per 24 ore.

Trascorso il tempo toglietelo dalla marinatura e tagliatelo a listarelle o a pezzettini.

Tritale le due cipolle e mettetele in una padella con un filo di olio evo e una bella manciata di prezzemolo. Fatela appassire aggiungendo un goccio di acqua. Quando è pronta, unite il pesce, mescolate, lasciate sul fuoco due tre minuti e poi spegnete e fate raffreddare in pentola mescolando di tanto in tanto.

Servite con del pane tostato a mo’ di crostini.

E “renga” sia!

 

 

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